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Mercoledì, 20 January 2021 19:10

Avviso pubblico per l'individuazione di partner di progetto per la partecipazione al bando approvato con Decreto prot. n. 192 del 2020 del Direttore Generale dell'Agenzia per la coesione territoriale

Si rende noto che con determina del Responsabile del Settore Affari Generali n. 10 del 20.1.2021(Reg. Gen. n. 31/2021) si è provveduto ad avviare una manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di un ente del terzo settore disponibile ad assumere le funzioni di soggetto proponente per la partecipazione del Comune di Lacco Ameno in qualità di partner al Bando approvato con decreto prot. n. 192 del 2020 del Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale per la presentazione di progetti finanziati a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, per la realizzazione di interventi socio-educativi strutturati per il contrasto alla povertà educativa ed all'approvazione del relativo Avviso.

PREMESSA

Con Decreto prot. n. 192 del 2020, il Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale ha approvato l’Avviso pubblico per la presentazione di progetti finanziati a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.

Il predetto Avviso è finalizzato all’avvio di una procedura selettiva per la concessione di contributi destinati alla realizzazione di progetti inerenti interventi socio-educativi strutturati per il contrasto alla povertà educativa, di durata significativa per l’ottenimento di risultati per i destinatari e da attuare in luoghi circoscritti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia caratterizzati da disagio socio-economico e difficoltà nell’accesso, adeguata fruizione o permanenza in percorsi educativi di minori per motivi di contesto sociale, familiare e fragilità individuale.

L’Avviso de quo è rivolto ad enti del terzo settore che abbiano capacità in tale ambito di intervento sociale e siano radicati nella comunità di riferimento in cui gli interventi si realizzano.

I progetti devono essere presentati da partnership costituite, a pena di esclusione, da un minimo di tre soggetti (“soggetti della partnership”), che assumeranno un ruolo attivo nella ideazione e realizzazione delle operazioni. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto proponente”) che coordinerà i rapporti della partnership anche per le finalità collegate all’attuazione, al monitoraggio, alla rendicontazione e al controllo del progetto.

Sono ammessi a presentare proposte progettuali a valere sul predetto Avviso in qualità di soggetto proponente esclusivamente enti del terzo settore, cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017), operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso che, alla data di pubblicazione dello stesso, risultino costituiti da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata.

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti da selezionare, tra le proposte che perverranno sulla base del presente Avviso, ammontano ad Euro 16.000.000,00 (sedicimilioni/00) a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Ai sensi del comma 5 del citato art. 246 del decreto legge n. 34 del 2020, le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono rendere disponibili ulteriori risorse in aggiunta a quelle previste dal presente Avviso per il finanziamento di progetti utilmente collocati in graduatoria. Il contributo che può essere richiesto per ciascuna proposta progettuale dovrà essere compreso fra i 250.000 e i 500.000 euro e non potrà essere superiore al 95% del costo complessivo ammissibile del progetto. Almeno il 5% del costo complessivo ammissibile del progetto sarà a carico dei soggetti della partnership. Il mancato rispetto di tali prescrizioni costituisce causa di inammissibilità della proposta progettuale.

Obiettivo dell’Avviso approvato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale è il sostegno alla realizzazione di interventi socio-educativi rivolti a minori di età ed in particolare quelli a rischio o in situazione di vulnerabilità (di tipo economico, sociale, culturale), o che vivono in aree e territori specifici particolarmente svantaggiati.

Il Comune di Lacco Ameno, condividendo gli obiettivi promossi dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, intende partecipare in qualità di partner all’Avviso pubblico per la presentazione di progetti finanziati a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, per la realizzazione di interventi socio-educativi strutturati per il contrasto alla povertà educativa e, previa acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di enti del terzi settore che presentino i requisiti richiesti dal Bando de quo, intende individuare il “soggetto proponente” per la costituzione di idonea partnership e il relativo progetto da candidare.

ART. 1 - REQUISITI PER L’ADESIONE IN QUALITÀ DI SOGGETTO PROPONENTE

Sono ammessi a partecipare al presente Avviso esclusivamente gli enti del terzo settore:

- cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017);

- operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso approvato con decreto prot. n. 192 del 2020 del Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale;

- che, alla data di pubblicazione dello stesso Bando, risultino costituiti da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata.

Il soggetto proponente dovrà, in particolare, disporre di comprovata capacità nell’ambito di interventi socio-educativi.

ART. 2 – FUNZIONI DEL SOGGETTO PROPONENTE

 Gli enti del terzo settore che intendono partecipare al presente Avviso dovranno essere disponibili ad assumere le funzioni di “soggetto proponente”, con il compito di:

  • articolare tempestivamente la proposta progettuale per la partecipazione all’avviso pubblico dell’Agenzia per la Coesione Territoriale in scadenza il prossimo 1° febbraio 2021;

  • individuare il terzo o gli ulteriori partner, tra gli enti appartenenti al terzo settore, al mondo della scuola, delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e/o a quello delle imprese;

  • coordinare i rapporti della partnership anche per le finalità collegate all’attuazione, al monitoraggio, alla rendicontazione e al controllo del progetto.

Si precisa che ciascun soggetto proponente potrà inoltrare un’unica proposta progettuale. Oltre al soggetto proponente, nelle partnership deve essere obbligatoriamente presente almeno un altro ente di terzo settore (cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore approvato con D.lgs. 117/2017).

All’interno della partnership, composta da almeno tre soggetti, possono essere presenti, in qualità di terzo o ulteriore partner, oltre agli enti appartenenti al terzo settore, anche soggetti appartenenti al mondo della scuola, delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e/o a quello delle imprese.

Costituisce titolo preferenziale la presenza degli enti responsabili dei servizi su cui si intende intervenire (quali servizi comunali, istituzioni scolastiche e universitarie), nonché la presenza di un altro ente del terzo settore esterno al territorio regionale (vedi paragrafo 14.1 del Bando).

La possibilità di partecipare a più progetti in qualità di partner è ammessa unicamente per gli enti pubblici.

Nessun soggetto della partnership potrà gestire una quota superiore al 50% del costo del progetto.

ART. 3 – OBIETTIVI DEI PROGETTI DA CANDIDARE

Obiettivo del presente Avviso è il sostegno alla realizzazione di interventi socio-educativi rivolti a minori di età ed in particolare quelli a rischio o in situazione di vulnerabilità (di tipo economico, sociale, culturale), o che vivono in aree e territori specifici particolarmente svantaggiati.

ART. 4 – PRESENTAZIONE DELLA PARTNERSHIP E DELLA PROPOSTA PROGETTUALE

I soggetti interessati ad assumere le funzioni di “soggetto proponente” dovranno indicare l’altro o gli altri soggetti della partnership e dovranno presentare una proposta progettuale nel rispetto delle indicazioni del bando dell’agenzia per la coesione territoriale che, per semplicità, si richiamano di seguito.

Il progetto dovrà garantire il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi strategici indicati in premessa e, nello specifico, all’art. 3 del presente avviso.

Gli interventi di ciascuna proposta progettuale dovranno rientrare in uno solo dei 3 ambiti di seguito indicati (di cui ai punti 5.1.1, 5.1.2 o 5.1.3 del bando in argomento):

  1. Interventi rivolti a bambini di età compresa tra 0-6 anni, e alle relative famiglie, con l’obiettivo di ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura; migliorare la qualità, l’accesso, la fruibilità, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti e rafforzare l’acquisizione di competenze fondamentali per il benessere dei bambini e delle loro famiglie.

Le iniziative inserite in questo primo ambito di intervento dovranno mirare a integrare, in maniera efficace e funzionale, elementi chiave quali:

  1. a) il potenziamento delle condizioni di accesso ai servizi di asili nido e scuola d’infanzia, migliorando gli aspetti organizzativi, regolamentari e gestionali, adattando l’accesso ai bisogni e alle capacità delle famiglie vulnerabili (es. servizi flessibili, aperti in orario curriculare ed extracurriculare);

  2. b) l’integrazione di tutti i servizi per la prima infanzia, adottando un approccio multi-servizio capace di ampliare l’offerta e superare la frammentazione (servizi educativi, sanitari, sociali, culturali, consultori, ecc.), e/o attivando offerte complementari/integrative al servizio nido/scuole d’infanzia (spazi genitori/bambini, spazi multiservizi, nidi e scuole d’infanzia aperti, ecc.);

  3. c) azioni a sostegno della genitorialità, della maternità e della conciliazione famiglia/lavoro - partecipazione sociale, oltre che meccanismi di potenziamento/protagonismo/coinvolgimento attivo dei genitori e delle famiglie nelle offerte di cura ed educazione per la prima infanzia e l’attivazione di reti, anche informali, di genitori;

  4. d) azioni di rafforzamento del ruolo di tutti gli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali), che consentano sia lo sviluppo di una migliore interazione con i destinatari, sia la diffusione di metodologie di apprendimento e strumenti didattici innovativi.

2 Interventi rivolti alla fascia di età 5-14 anni, con l’obiettivo di promuovere il benessere e la crescita armonica di minori, garantendo efficaci opportunità educative e prevenendo precocemente varie forme di disagio (dalla dispersione e abbandono scolastico, al bullismo e altri fenomeni di disagio giovanile).

importante sarà porre, negli interventi previsti, l’accento sulla scoperta dei propri talenti o sviluppo di interessi e sulle fasi di passaggio tra diversi gradi di scuola. si potrà intervenire con azioni di accompagnamento e di orientamento psicoattitudinale precoce finalizzate a sostenere i bambini e ragazzi e a far acquisire loro maggiore consapevolezza delle proprie attitudini e interessi, come peer education, incontro e confronto intergenerazionale e/o ricorso a testimonial.

le iniziative inserite in questo secondo ambito dovranno prevedere e integrare, in maniera efficace e funzionale, elementi chiave quali:

  1. a) percorsi formativi individualizzati, complementari a quelli tradizionali, con il coinvolgimento anche dei gruppi classe di riferimento e prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento ai percorsi educativi dei giovanissimi, che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione, nonché lo sviluppo e/o il rafforzamento di competenze sociali, relazionali, sportive, artistico-ricreative, scientifico-tecnologiche, economiche e di cittadinanza attiva, e il contrasto di dipendenze e del fenomeno del bullismo;

  2. b) la promozione della scuola, come attore centrale nel sostenere la crescita dei minori e delle loro famiglie, in forte integrazione con il terzo settore e le forme di auto-organizzazione di cittadini e genitori, e come “scuola aperta”, ovvero spazio fisico accogliente e sicuro, aperto alla comunità come luogo di apprendimento, confronto, socializzazione e crescita e la cura degli spazi comuni, in cui sperimentare modelli positivi di utilizzo del tempo libero e di promozione della cittadinanza e della legalità, prevenendo l’affermarsi di atteggiamenti devianti e sviluppando il senso di riappropriazione degli spazi, valorizzando l’impegno e l’effettivo protagonismo dei ragazzi coinvolti nel progetto;

  3. c) azioni di rafforzamento del ruolo di tutti gli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali), che consentano sia lo sviluppo di una migliore interazione con i destinatari, sia la diffusione di metodologie di apprendimento e strumenti didattici innovativi;

  4. d) l’attivazione di processi di sviluppo per incentivare una maggiore responsabilizzazione delle famiglie, favorendo il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare nei servizi presenti sul territorio.

3 Interventi rivolti alla fascia di età compresa tra 11-17 anni, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica, promuovendo, da un lato, percorsi formativi individualizzati, complementari a quelli tradizionali, dall’altro coinvolgendo anche i gruppi classe di riferimento e prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento di quelli che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.

Le iniziative inserite in questo terz’ultimo ambito di intervento dovranno prevedere e integrare, in maniera efficace e funzionale, elementi chiave quali:

  1. a) attività facilitanti l’accesso e la fruibilità di offerte e di opportunità educative in orario extrascolastico e/o nei periodi estivi, volte a integrare percorsi di apprendimento curriculare per favorire lo sviluppo di competenze cognitive e sociali, nonché di competenze e consapevolezze digitali, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;

  2. b) interventi di riconoscimento precoce di difficoltà di apprendimento e di bisogni educativi speciali, anche al fine di evitare e/o ridurre fenomeni di medicalizzazione e assicurare offerte educative differenziate e personalizzate, e attenzione alle fasi di passaggio, con azioni di accompagnamento;

  3. c) l’attivazione di processi di sviluppo sociale per incentivare una maggiore responsabilizzazione delle famiglie, favorendo il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare nei servizi presenti sul territorio, attraverso la promozione di patti educativi territoriali;

  4. d) azioni di rafforzamento del ruolo di tutti gli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali) che consentano sia lo sviluppo di una migliore interazione con i destinatari, sia la diffusione di metodologie di apprendimento e strumenti didattici innovativi.

Non saranno ritenute ammissibili iniziative e/o eventi singoli, ma interventi caratterizzati da una progettualità integrata e strutturata, in grado di dare risposte multidimensionali, orientate al rafforzamento di famiglie e minori e presentate da partnership competenti e radicate sui territori di intervento.

ART. 5 – COSTI PROGETTUALI

Il contributo che può essere richiesto per ciascuna proposta progettuale dovrà essere compreso fra i 250.000 e i 500.000 euro e non potrà essere superiore al 95% del costo complessivo ammissibile del progetto. Almeno il 5% del costo complessivo ammissibile del progetto sarà a carico dei soggetti della partnership. Il mancato rispetto di tali prescrizioni costituisce causa di inammissibilità della proposta progettuale.

Il piano finanziario dovrà essere redatto compilando gli appositi campi previsti nell’applicativo per la presentazione del progetto. Potrà essere richiesto un contributo compreso tra un minimo di 250.000 euro e fino a un massimo di 500.000 euro al quale andrà aggiunta la quota di cofinanziamento a carico dei soggetti della partnership pari ad almeno il 5% del costo complessivo ammissibile del progetto.

L’eventuale quota a carico del Comune di Lacco Ameno in qualità di partner non potrà essere superiore al 5% del costo complessivo del progetto.

Ad un contributo privato superiore al 5%, cui dovranno provvedere altri partner di progetto, corrisponderà un punteggio aggiuntivo, così come descritto nella tabella di cui al punto. 14.1. del Bando approvato con decreto prot. n. 192 del 2020 del Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere, in aggiunta alle attività indicate all’art. 4 del presente Avviso, attività relative alla gestione e al controllo del progetto quali: coordinamento e gestione, monitoraggio, attività amministrative, rendicontazione, verifiche amministrativo-contabili da parte di un revisore, attività di comunicazione. L’importo complessivo relativamente a queste attività non potrà superare il 30% dei costi diretti del progetto. Il piano finanziario dovrà, obbligatoriamente, prevedere l’identificazione specifica delle spese per la verifica amministrativo-contabile di tutte gli oneri progettuali, da parte di un revisore indipendente selezionato con avviso pubblico aperto a soggetti esperti in rendicontazione di fondi europei e/o sovvenzioni pubbliche.

I costi indiretti possono essere calcolati forfettariamente fino ad un massimo del 40% dei costi del personale. Le spese sostenute, relative ad un budget di progetto autorizzato, saranno ritenute ammissibili solo in esito ai controlli amministrativo-contabili dell'Amministrazione a norma dell’art.18 dell’Avviso ed alla valutazione della loro coerenza con le attività previste dal progetto e del rispetto dei criteri di qualità.

L’Agenzia potrà richiedere ai Soggetti beneficiari la trasmissione di elementi informativi ai fini della valutazione dei risultati conseguiti nell’ambito dell’azione di riferimento, al fine di permettere una sistematica misurazione dell’efficacia degli interventi realizzati in tale ambito.

I dettagli inerenti alle modalità del finanziamento e le relative tempistiche sono specificati nell’art. 16 del Bando approvato dall’Agenzia per a Coesione territoriale che disciplina il Provvedimento di assegnazione delle risorse.

ART. 6 – DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE: CONTENUTI, MODALITÀ E TERMINI

La documentazione da trasmettere dovrà contenere i seguenti elementi:

- documento di riconoscimento in corso di validità;

- atto costitutivo (nella forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata) e statuto autenticato del soggetto responsabile;

- ultimi due bilanci d’esercizio (o rendiconti finanziari) approvati del soggetto proponente (2018 e 2019).

  • • proposta progettuale redatta secondo lo schema del Bando approvato con decreto prot. n. 192 del 2020 del Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, con allegato piano finanziario formulato in conformità all’art. 4 del presente avviso. In particolare, il soggetto proponente dovrà compilare anche un cronoprogramma delle attività che saranno svolte nell’ambito del progetto con evidenza della pianificazione su base mensile (“Piano delle attività”);

  • curricula sintetici degli altri soggetti partner;

  • dichiarazione firmata dal legale rappresentante dell’eventuale partner co-finanziatore attestante la copertura finanziaria della percentuale di cofinanziamento che si intende proporre sull’importo complessivo del progetto, esplicitando il relativo importo.

Tutta la suddetta documentazione, visti i tempi ristretti per la partecipazione al Bando dell’Agenzia della Coesione Territoriale, dovrà pervenire entro e non oltre il 25 gennaio 2021 con una delle seguenti modalità:

  • via PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (inserire nell’oggetto la dicitura “proposta progettuale Avviso Agenzia Coesione Territoriale” ed il nome del soggetto proponente) entro le ore 24:00 di martedì 25 gennaio 2021;

  • consegna a mano presso l’ufficio protocollo del Comune di Lacco Ameno, giovedì 21 gennaio 2021 dalle ore 9:00 alle ore 17,00, venerdì 22 gennaio e lunedì 25 gennaio 2021 dalle ore 9:00 alle ore 13,30.

Il mancato rispetto dei termini e delle modalità di consegna della documentazione sopradescritta determina l’esclusione della proposta stessa.

ART. 7 - VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

Il Responsabile Unico del Procedimento procederà alla verifica delle proposte pervenute entro il tempo limite su indicato ed all’individuazione della proposta che meglio soddisfa i criteri di cui all’Art. 14 dell’Avviso pubblico approvato con decreto prot. n. 192 del 2020 del Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, tenendo in debita considerazione anche la quota di co-finanziamento da imputare al Comune e gli importi dei contributi in capo ai partner co-finanziatori.

La proposta così individuata sarà approvata con Determinazione del Responsabile del Settore e si procederà all’interpello del soggetto proponente indicato nell’istanza di partecipazione al fine di procedere agli atti necessari per la candidatura all’Avviso.

Art. 8 – PARTECIPAZIONE DEL COMUNE DI LACCO ALMENO QUALE PARTNER

Il Comune di Lacco Ameno si riserva la facoltà di partecipare quale partner a più di una proposta progettuale da candidare al Bando dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, e di contribuire quale soggetto partner cofinanziatore nel limite massimo del 5% del costo complessivo ad un solo progetto individuato ai sensi dell’art. 7.   

In ogni caso, nessun diritto o aspettativa sorge in capo alle parti proponenti per il semplice fatto della partecipazione alla presente manifestazione di interesse. La presentazione della proposta non vincola l'Amministrazione comunale ed i soggetti partecipanti non possono vantare alcuna pretesa o diritto di sorta nei confronti dell'Amministrazione.

ART. 9 - TUTELA DELLA PRIVACY E LIBERATORIA DI UTILIZZO

I dati raccolti sono trattati, ai sensi del D.lgs n. 196 del 2003 e successive modificazioni e del regolamento UE GDPR/679 (“GDPR 2016/679”), anche con l’ausilio di mezzi elettronici, esclusivamente per le finalità del presente Avviso e per le conseguenti attività istituzionali. Il trattamento dei dati in questione è presupposto indispensabile per la partecipazione all’Avviso.

Il Titolare del trattamento dei dati è il Comune di Lacco Ameno Il responsabile del trattamento dei dati è l’avv. Lucrezia Galano.

Nel presentare la proposta il soggetto proponente accetta la pubblicazione elettronica o in altra forma, dei propri dati identificativi e dell’importo del contributo proposto, ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.lgs n. 33 del 2013 in materia di trasparenza, e dei dati e delle informazioni previste dall’art. 115 del Regolamento UE n. 1303 del 2013 in merito agli obblighi d’informazione e trasparenza sui beneficiari.

Nel presentare la proposta il soggetto proponente autorizza il Comune di Lacco Ameno eventualmente a pubblicare sul sito dedicato una breve descrizione del progetto.

Resta inteso che la suddetta liberatoria d’uso viene concessa dai soggetti partecipanti a titolo gratuito, senza alcuna limitazione di carattere territoriale o frequenza d’uso, per intero o in parte, singolarmente o unitamente ad altro materiale.

Art. 10 - Responsabile del procedimento

Responsabile del procedimento è l’avv. Lucrezia Galano, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Tel. 081-18904170, 081-3330812.

Per quanto non indicato nel presente Avviso si rimanda all’Avviso pubblico approvato con decreto prot. n. 192 del 2020 del Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

 

Allegati - Istanza di partecipazione